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5 settembre 2007

Le due "esse"

Ecco un altro problema che riguarda la dizione.
In italiano alla lettera "s" corrispondono due suoni diversi: sordo e sonoro
Nel senso che un solo segno grafico indica due suoni distinti e non c'è modo, dalla grafia, di sapere quale dei due suoni vada pronunciato.

Per capirci userò il segno 's' per la esse sorda e il segno 'z' per la esse sonora

La "s" di "sole" ha un suono sordo: sole
La "s" di "sbadigliare" ha un suono sonoro: zbadigliare

Ho proposto due parole che la totalità degli italiani pronuncia in modo corretto.
I problemi riguardano soprattutto le "s" intervocaliche cioè quelle comprese tra due vocali

Ovvero si dice "rosa" o "roza"? Si dice "isola" o "izola"? "casa" o "caza"?
Gli italiani del nord di norma sonorizzano tutte le esse intervocaliche ("roza", "izola", "caza")
Gli italiani del sud di norma non ne sonorizzano nessuna ("rosa", "isola", "casa")

Al centro e in particolare in Toscana il modello è più complesso e dovrebbe essere quello da adottare per un italiano corretto: la maggior parte delle esse intervocaliche sono sonore tranne una nutrita serie di eccezioni.

Attualmente in pratica si consiglia di seguire il modello settentrionale e di sonorizzare sempre le esse intervocaliche, tranne nei nomi composti (tipo "girasole" o "vendesi" che non vanno sonorizzate) e in una manciata di eccezioni (per esempio "preside")

Al possimo giro le "zeta"!

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