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scolpire la voce

è un corso di dizione online
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mario villani
regista, attore e voice trainer

è il blog del sito
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contiene collegamenti a siti sulla voce,
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è anche il supporto in rete
dei corsi e dei seminari
di dizione, voice training e recitazione
tenuti a l'aquila e a teramo
da mario villani






 

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13 dicembre 2008

All'alba Shahrazad andrà ammazzata




Per chi è rimasto affascinato dal sonetto monovocalico dell'Inferno,
ecco la segnalazione bibliografica del libretto da cui è tratto:

ALL'ALBA SHAHRAZAD ANDRÀ AMMAZZATA
Capolavori in sonetti monovocalici

di Giuseppe Varaldo
prefazione di Umberto Eco
note di Stefano Bartezzaghi

Collana Domino
Vallardi 1993

pagg. 236 lire 10.000
fuori catalogo

Se lo trovate su qualche bancarella o in giro per la rete
non fatevelo scappare! Oltre a essere piacevolissimo
e stupefacente è anche ottima fonte di esercizi!
Occhio, è piccolo piccolo (cm 8x11,12)

13 dicembre 2008

Il sonetto monovocalico accentato

Ecco la versione accentata del sonetto di Varaldo.
Buon allenamento!

Nél méntre ch'è trentènne, l'Eccellènte
(nélle Lèttere règge, è légge, splènde)
bèn nél vèntre terrèstre sé né scénde:
ènte perènne, sède dél Fetènte.

C'è gènte grève, erède dél Serpènte
che frème é gème pér venèree mènde,
ché féce pècche bécere é tremènde,
ché pèrse féde e spème é sé né pènte.

Cénere, sélve, bélve, péce, séte,
é fèbbre, vèspe, néve... péne etèrne,
é tènebre pér sèmpre, sé entreréte!

Emèrger prème nélle bréZZe vèrne,
tènder testé vér bèlle estrème mète,
néll'ètere vedér lé stélle estèrne...

Per chi ci segue da poco rimando ai precedenti post sulle vocali
e ricordo:
"è" = "e" aperta (bène, caffè, èh?, cammèllo)
"é" = "e" chiusa (méntre, tré, perché, scémo)
"Z" = "z" sonora (Zorro, Zabaione, aZZurro)

12 dicembre 2008

Una esercizio di lettura dedicato alle "e"

Questo è un sonetto monovocalico in "e" scritto da Giuseppe Varaldo nel suo pregevolissimo e ahimè fuori catalogo libretto ALL'ALBA SHAHRAZAD ANDRÀ AMMAZZATA (Capolavori in sonetti monovocalici. Vallardi, 1993).

Il sonetto che vi trascrivo è dedicato all'Inferno di Dante ed è composto utilizzando solo parole con la lettera "e" (da cui la definizione "monovocalico")

Esercitatevi a pronunciare le parole utilizzando le giuste "e" (aperte e chiuse)
La versione accentata sul prossimo post!

Nel mentre ch'è trentenne, l'Eccellente
(nelle Lettere regge, è legge, splende)
ben nel ventre terrestre se ne scende:
ente perenne, sede del Fetente.

C'è gente greve, erede del Serpente
che freme e geme per veneree mende,
che fece pecche becere e tremende,
che perse fede e speme e se ne pente.

Cenere, selve, belve, pece, sete,
e febbre, vespe, neve... pene eterne,
e tenebre per sempre, se entrerete!

Emerger preme nelle brezze verne,
tender testé ver belle estreme mete,
nell'etere veder le stelle esterne...

Oltre a essere un gran bel sonetto è anche un gran bell'esercizio di dizione e di articolazione!

7 marzo 2008

Fresco di stampa: Cento monologhi ben pronunciati

È uscito da poco questo ottimo manuale/repertorio di Corrado Veneziano, docente tra l'altro all'Accademia "Silvio D'Amico" e, a quanto leggo dalla quarta di copertina, tra breve titolare di una trasmissione sulla lingua italiana su RAI 3.
Anche per chi non ha nessuna intenzione di sostenere provini (l'orrore, l'orrore puro...) il repertorio di testi forniti di indicazioni dettagliate sulla pronuncia è una grande risorsa di allenamento per l'ortoepia e l'intonazione.
Veneziano privilegia e sostiene la pronuncia classica di stampo toscano, a differenza di altri autori che sostengono la pronuncia moderna, sicuramente più utile ai non attori (vedi i testi di Canepari in bibliografia) e che anche io consiglio nei miei corsi e in questo blog.
Ma il mondo è bello perché è vario e l'italiano pure.
Godetevi pertanto questa gran messe di testi utilissimi all'allenamento della dizione italiana.




100 monologhi ben pronunciati
di Corrado Veneziano
Gremese Editore 2008
euro 20,00

Dalla quarta di copertina:

Ogni giorno, in Italia, centinaia di persone imparano a memoria un brano di teatro: lo fanno per entrare in un'accademia, per preparare un provino, per una qualsiasi audizione… E sempre, di fronte al testo da recitare (dopo aver letto la trama e ricavato le necessario notizie sull'autore), devono controllare accenti, addolcimenti di alcune consonanti, passaggi sillabici insidiosi e foneticamente complicati. 100 monologhi ben pronunciati risponde a questa precisa esigenza: prendendo lo spunto da brani di varia natura ed epoca il volume evidenzia pronunce aperte e chiuse, raddoppiamenti fonosintattici, suoni dolci, aspri o intensi della lingua italiana. Nell'ampio saggio introduttivo l'autore spiega inoltre le ragioni che sottostanno alla particolare dizione che nel corso dei secoli abbiamo prescelto, con un'attenzione ulteriore verso problemi di prosodia, intonazione, cantilena. Per una pronuncia rigorosa ma allo stesso tempo serena, libera e sicura. Il volume contiene brani ed estratti richiesti nelle prove di ammissione delle più importanti accademie teatrali e cinematografiche italiane.

1 marzo 2008

Primo marzo

Ècco arrivare il méSe di Marzo e con ésso i primi ségni di primavèra... con le bréZZe friZZanti e le piògge inattéSe... il vòstro blòg sulla vóce e la dizióne festéggia florealménte...

19 febbraio 2008

Il DOP online, l'AmaZZonia e le storie teSe

Da qualche tempo è in rete il DOP, lo straclassico "Dizionario d'ortografia e di pronunzia" di Migliorini-Tagliavini-Fiorelli su cui si sono "fatti le ossa" generazioni di attori (ma non sempre) e di speaker televisivi (mhmm... molto meno sempre). In pratica è un dizionario che non contiene le definizioni delle parole ma solo la loro pronuncia e ortografia corrette: a differenza dei normali dizionari contiene anche nomi propri, toponimi, parole straniere, ecc. ecc.

L'aspetto divertente e interessante del DOP online è che, oltre a leggere la trascrizione fonetica come sul DOP cartaceo, potete anche ascoltare le pronunce corrette. Il progetto è ancora solo parziale ma in evoluzione (speriamo).

Mi sembra un'iniziativa eccellente e consiglio di tenere bene in evidenza il link al DOP sul proprio browser web (ahahahhah italiano dove sei?), con un'unica avvertenza che vado di seguito a illustrare.

Il DOP (si capisce anche dal titolo esteso, con quel "pronunzia" che quasi nessun italiano usa praticamente più né nello scritto né tantomeno nel parlato) è un riferimento completo ma un po' datato. Nel senso che dà dei termini solo la pronuncia tradizionale o di stampo toscano, anche quando negli ultimi vent'anni tale pronuncia si è generalmente modificata.

Prendo ad esempio un lettore del mio blog (ciao Alberto) che in un commento alle zeta sonore mi scrive di "non essere d'accordo" sulla pronuncia sonora delle zeta di "AmaZZonia" e dice che lui pronuncia "Amazzonia" con le zeta sorde.
Ora è certo che la maggior parte degli italiani dice "Amazzonia" con la zeta sorda, ma è altrettanto certo che la norma tradizionale dell'italiano richiede la zeta sonora.

Se infatti andate sul DOP leggete e sentite parlare solo di una bella AmaZZonia...
Se invece andate a guardare sul DIPI, il dizionario di Canepari che vi ho consigliato in bibliografia, trovate entrambe le pronunce con l'avvertenza che "Amazzonia" è la versione più moderna e usata, mentre "AmaZZonia" è la versione tradizionale.

A questo punto potete scegliere in piena coscienza quale versione utilizzare!

Personalmente ho imparato a suo tempo a dire AmaZZonia e continuo così, in compagnia di Elio nei suoi immortali versi: "Vattene Amèdeo, perché mi ti avvinghi? Tanto anche biondo non sei uguale a Stinghi: lui fa i concerti per l'AmaZZonia, tu la mazzonia la vuoi dare a meeeee!"

Notare come il Poeta dica tradizionalmente "l'AmaZZonia" con le sonore ma "la mazzonia" con le sorde.

Comunque il DOP online lo trovate qui: http://www.dizionario.rai.it/
Invece il testo completo dei versi immortali di EELST è (tra gli altri posti) qui: http://www.forla.net/monociglione/vattene.htm

23 gennaio 2008

Uno scioglilingua per la paglia di Puglia

La gentile Maria, del corso di L'Aquila, ha composto uno scioglilingua per la pronuncia dell'approssimante laterale palatale "gl" che i miei concittadini, in buona compagnia con altri italiani del centro e del sud, hanno qualche difficoltà a pronunciare correttamente. "Aglio" diventa qualcosa di simile a "ajio". E dunque riceviamo e volentieri pubblichiamo, come si suol dire...

CHI PIGLIA LA PAGLIA COL PIGLIO DI PUGLIA
COL PIGLIO DI PUGLIA RACCOGLIE LA PAGLIA

Buon lavoro

15 gennaio 2008

Iniziato oggi il corso ad Ascoli Piceno

Oggi è iniziato ad Ascoli Piceno il corso di dizione e voice training che proseguirà per dieci settimane. Sta per terminare invece il corso a L'Aquila e si trova poco oltre metà quello di Martinsicuro. Buon lavoro a tutti!

6 gennaio 2008

Avviamento alla fonetica

Buon anno a tutti. Ecco per iniziare bene un libro prezioso di Luciano Canepari, professore di Fonetica e fonologia all'Università di Venezia. Un libro rigorosissimo ma anche molto pratico e, udite udite, divertente! Di Canepari ho segnalato in bibliografia anche il Mapi e il Dipi.



Luciano Canepari
Avviamento alla fonetica
Piccola Biblioteca Einaudi
euro 17,50

18 dicembre 2007

Fonetica delle parole festive

Vabbè... ecco un po' di parole relative alle feste incombenti... vado a caso...

preSèpe o preSèpio; natalìtztzio; abéte; méssa; néve; San GiuSèppe; aSinèllo; dóno; buòne fèste; pastorèlla (eh eh eh); dicèmbre; San Silvèstro; stélla cométa; agnèllo; capitóne; panettóne; laSagna (si fa per dire); strénna; rénna; veglióne; Santo Stéfano; medzdzanòtte; brindiSi; dzampóne; bòtti; sbróndza; mal di tèsta...

Ve ne vengono in mente altre?

1 dicembre 2007

Dicèmbre e i suoi colleghi...

È arrivato dicèmbre e ne approfitto per ricordarvi cóme vanno pronunciati in italiano nèutro i nómi déi dódici méSi.

- Abbiamo gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio... e fin qui non c'è nessun problèma di ortoepia, visto che le sillabe tòniche sóno tutte in "a", "i" e "u"...
- A parte "marzo" che ha una zéta sórda: "martzo" (gratzie èugy)

- Ma gli ultimi cinque méSi sóno tutti da controllare:
agósto
settèmbre
ottóbre
novèmbre
dicèmbre

Tutto a pósto?

28 novembre 2007

Ma lo sapete come sono fatte le corde vocali?

Se provate a chiedere a qualcuno di disegnare le corde vocali e di farvi vedere dove pensano che si trovino, i risultati possono essere davvero imprevedibili... alcuni pensano che siano tipo le corde della chitarra, altri le mettono per lungo nella gola, altri ancora dicono "eh?" e così via. In realtà sarebbe meglio chiamarle "pliche vocali" nel senso di pieghe, perché sono proprio due pieghe di tessuto muscolare coperte di mucosa (bleah!).
Qui trovate una definizione e altre infos: it.wikipedia.org/wiki/Corde_vocali

Qui di seguito invece vi metto due belle fotine disgustose...
Ecco a voi le corde vocali come non le avete mai viste :-)




Nella prima foto state semplicemente respirando... (le pliche non vibrano)
Nella seconda invece state emettendo un qualche suono (le pliche vibrano)


27 novembre 2007

Lavóro, lavóro, lavóro...

Ahimè ógni tanto passa un'intéra settimana prima che io rièsca ad aggiornare il blòg... Da un lato quésto è un ségno poSitivo perché vuòl dire che stò lavorando mólto; d'altro canto mi spiace interrómpere il filo dei pòst... ah! idèa... scriverò qualche paròla a caSo indicandone però la corrètta pronuncia... coSì coglierò due piccióni con una fava! Ortoepìa meraviglióSa...

PS: è = "e" aperta; é = "e" chiusa; ò = "o" aperta; ó = "o" chiusa; S = "s" sonora

PPS: per indicare le "s" sonòre séguo la règola di pronuncia modèrna e nón quélla classica (quésto discórso sarà approfondito in un pròssimo pòst)

17 novembre 2007

Consonanti sorde e sonore

Molte delle consonanti della lingua italiana vanno a coppie. Cioè le loro caratteristiche fonetiche sono assolutamente identiche tranne che per l'intervento delle corde vocali: nella pronuncia delle consonanti sorde le corde vocali non vibrano; al contrario vibrano quando si pronunciano consonanti sonore.
Le cosiddette consonanti "fricative" sono le migliori per tentare l'esperimento: prendete ad esempio le due fricative labiodentali, ovvero "f" e "v". La loro articolazione è identica, con i denti superiori che si appoggiano al labbro inferiore (vedi simpatico disegnino).



Ora provate a pronunciare "f" tenendo una mano sul collo: nessuna vibrazione
Pronunciate ore "v": sentite che differenza?
Le altre coppie sorda/sonora sono "p" e "b"; "t" e "d"; "c" e "g" sia dure che dolci; le due "s", le due "z".
La fricativa palatale "sc" (come in "sciare") non ha in italiano corrispettivo sonoro... ma in alcuni dialetti sì! Provate a far dire "marchigiano" a un... marchigiano! Per la precisione un marchigiano da Ancona in giù :-)

13 novembre 2007

Esercizi di pronuncia

Walter Peraro
ESERCIZI DI PRONUNCIA
Dino Audino 2004

Un manuale molto utile pieno di esercizi e letture.
I testi sono costruiti per essere utilizzati nello studio di diversi aspetti
della fonetica: vocali, consonanti, accenti fonici e tonici, ecc.
Diversi sono anche i gradi di difficoltà.
Nella parte finale una serie di utili elenchi e dizionari ortoepici.
Un ottimo strumento per chi lavora sulla voce.





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