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scolpire la voce

è un corso di dizione online
collegato al lavoro di
mario villani
regista, attore e voice trainer

è il blog del sito
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contiene collegamenti a siti sulla voce,
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è anche il supporto in rete
dei corsi e dei seminari
di dizione, voice training e recitazione
tenuti a l'aquila e a teramo
da mario villani






 

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Diario
1visite.

23 gennaio 2008

Uno scioglilingua per la paglia di Puglia

La gentile Maria, del corso di L'Aquila, ha composto uno scioglilingua per la pronuncia dell'approssimante laterale palatale "gl" che i miei concittadini, in buona compagnia con altri italiani del centro e del sud, hanno qualche difficoltà a pronunciare correttamente. "Aglio" diventa qualcosa di simile a "ajio". E dunque riceviamo e volentieri pubblichiamo, come si suol dire...

CHI PIGLIA LA PAGLIA COL PIGLIO DI PUGLIA
COL PIGLIO DI PUGLIA RACCOGLIE LA PAGLIA

Buon lavoro

15 gennaio 2008

Iniziato oggi il corso ad Ascoli Piceno

Oggi è iniziato ad Ascoli Piceno il corso di dizione e voice training che proseguirà per dieci settimane. Sta per terminare invece il corso a L'Aquila e si trova poco oltre metà quello di Martinsicuro. Buon lavoro a tutti!

6 gennaio 2008

Avviamento alla fonetica

Buon anno a tutti. Ecco per iniziare bene un libro prezioso di Luciano Canepari, professore di Fonetica e fonologia all'Università di Venezia. Un libro rigorosissimo ma anche molto pratico e, udite udite, divertente! Di Canepari ho segnalato in bibliografia anche il Mapi e il Dipi.



Luciano Canepari
Avviamento alla fonetica
Piccola Biblioteca Einaudi
euro 17,50

18 dicembre 2007

Fonetica delle parole festive

Vabbè... ecco un po' di parole relative alle feste incombenti... vado a caso...

preSèpe o preSèpio; natalìtztzio; abéte; méssa; néve; San GiuSèppe; aSinèllo; dóno; buòne fèste; pastorèlla (eh eh eh); dicèmbre; San Silvèstro; stélla cométa; agnèllo; capitóne; panettóne; laSagna (si fa per dire); strénna; rénna; veglióne; Santo Stéfano; medzdzanòtte; brindiSi; dzampóne; bòtti; sbróndza; mal di tèsta...

Ve ne vengono in mente altre?

2 dicembre 2007

E già che ci siamo, diamo i numeri

Dópo i méSi, ècco un po' di numeri, ma sólo quélli cón problèmi :-)

tré
sèi
sètte
òtto
nòve
dièci
dódici
trédici
quattórdici
sédici
diciassètte
diciòtto
diciannòve
vénti
ventitré
ventisèi
ventisètte
ventòtto
ventinòve
trénta

e così via...


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permalink | inviato da scolpirelavoce il 2/12/2007 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

1 dicembre 2007

Dicèmbre e i suoi colleghi...

È arrivato dicèmbre e ne approfitto per ricordarvi cóme vanno pronunciati in italiano nèutro i nómi déi dódici méSi.

- Abbiamo gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio... e fin qui non c'è nessun problèma di ortoepia, visto che le sillabe tòniche sóno tutte in "a", "i" e "u"...
- A parte "marzo" che ha una zéta sórda: "martzo" (gratzie èugy)

- Ma gli ultimi cinque méSi sóno tutti da controllare:
agósto
settèmbre
ottóbre
novèmbre
dicèmbre

Tutto a pósto?

28 novembre 2007

Ma lo sapete come sono fatte le corde vocali?

Se provate a chiedere a qualcuno di disegnare le corde vocali e di farvi vedere dove pensano che si trovino, i risultati possono essere davvero imprevedibili... alcuni pensano che siano tipo le corde della chitarra, altri le mettono per lungo nella gola, altri ancora dicono "eh?" e così via. In realtà sarebbe meglio chiamarle "pliche vocali" nel senso di pieghe, perché sono proprio due pieghe di tessuto muscolare coperte di mucosa (bleah!).
Qui trovate una definizione e altre infos: it.wikipedia.org/wiki/Corde_vocali

Qui di seguito invece vi metto due belle fotine disgustose...
Ecco a voi le corde vocali come non le avete mai viste :-)




Nella prima foto state semplicemente respirando... (le pliche non vibrano)
Nella seconda invece state emettendo un qualche suono (le pliche vibrano)


27 novembre 2007

Lavóro, lavóro, lavóro...

Ahimè ógni tanto passa un'intéra settimana prima che io rièsca ad aggiornare il blòg... Da un lato quésto è un ségno poSitivo perché vuòl dire che stò lavorando mólto; d'altro canto mi spiace interrómpere il filo dei pòst... ah! idèa... scriverò qualche paròla a caSo indicandone però la corrètta pronuncia... coSì coglierò due piccióni con una fava! Ortoepìa meraviglióSa...

PS: è = "e" aperta; é = "e" chiusa; ò = "o" aperta; ó = "o" chiusa; S = "s" sonora

PPS: per indicare le "s" sonòre séguo la règola di pronuncia modèrna e nón quélla classica (quésto discórso sarà approfondito in un pròssimo pòst)

17 novembre 2007

Consonanti sorde e sonore

Molte delle consonanti della lingua italiana vanno a coppie. Cioè le loro caratteristiche fonetiche sono assolutamente identiche tranne che per l'intervento delle corde vocali: nella pronuncia delle consonanti sorde le corde vocali non vibrano; al contrario vibrano quando si pronunciano consonanti sonore.
Le cosiddette consonanti "fricative" sono le migliori per tentare l'esperimento: prendete ad esempio le due fricative labiodentali, ovvero "f" e "v". La loro articolazione è identica, con i denti superiori che si appoggiano al labbro inferiore (vedi simpatico disegnino).



Ora provate a pronunciare "f" tenendo una mano sul collo: nessuna vibrazione
Pronunciate ore "v": sentite che differenza?
Le altre coppie sorda/sonora sono "p" e "b"; "t" e "d"; "c" e "g" sia dure che dolci; le due "s", le due "z".
La fricativa palatale "sc" (come in "sciare") non ha in italiano corrispettivo sonoro... ma in alcuni dialetti sì! Provate a far dire "marchigiano" a un... marchigiano! Per la precisione un marchigiano da Ancona in giù :-)

13 novembre 2007

Altre frasi fonetiche

Ecco alcune frasi fonetiche che possiamo utilizzare per lavorare sulla "è" aperta. Vi ricordo che la particolarità di queste frasi è quella di contenere parole con caratteristiche fonetiche simili, in modo da facilitare l'esercizio e la memoria. In questo caso abbiamo parole che contengono sempre "è" aperta nella sillaba tonica. Alcuni di questi esempi sono adattati dal libro di W. Peraro "Esercizi di pronuncia" (vedi bibliografia).

FRASI FONETICHE CON LA "E" APERTA

• MAESTRO ESIGENTE MA BENEVOLO
• IL CAVALIERE IN CHIESA MISE IL PIEDE SULLA SEDIA
• LO SEPPI IN TEMPO MA NON CREDETTI AL CENTRO
• A SETTEMBRE C'È DIVIETO DI COMMERCIO DISONESTO
• IERI IL CIELO ERA SEMPRE PIÙ BLU (omaggio a Rino)

Occhio alle "è" aperte!

21 ottobre 2007

Le frasi fonetiche

Per memorizzare la corretta pronuncia delle parole italiane il modo migliore è costruirsi delle "frasi fonetiche" da tenere a mente.
Il trucco sta nel riunire in una frase una serie di parole, per esempio, tutte con la "e" chiusa. Ecco alcune frasi-tipo  tratte (con qualche adattamento) dal manuale di W. Peraro "Esercizi di pronuncia" (prossimamente in bibliografia).

FRASI FONETICHE CON LA "E" CHIUSA

• BESTIA! METTI UN FRENO AI DEBITI
• IL DISCEPOLO SI DILEGUA IN FRETTA NELLA SELVA
• INNESCO L’ESCA E PESCO NELLA TRESCA
• DISEGNO UNO SCEMO APPESO A UN SOSTEGNO

Tutte le "e" di queste parole sono chiuse.
È importante costruirsi le proprie frasi utilizzando le parole che si vogliono memorizzare con la pronuncia corretta

14 ottobre 2007

Dòtto è rimasto chiuso in un dótto

Dòtto, uno dei sette nani, è rimasto chiuso in un dótto, cioè una specie di tubo, di conduttura.
Mentre aspetta che lo liberino riflette sul fatto che il suo nome deriva dal latino doctu(m) participio passato di docere (insegnare): quella "o" breve latina è resa in italiano dalla "ò" aperta.
Invece il nome della sua prigione è basato su ductu(m) part. pass. di ducere (condurre) e da quella "u" deriva la "ó" chiusa italiana.

10 ottobre 2007

Il triangolo vocalico

I suoni vocalici in italiano standard (o italiano neutro) sono sette.
In realtà, a voler essere scrupolosamente scientifici, sono nove.
Ma per scopi pratici sette vocali bastano e avanzano!

La "a" è una vocale centrale aperta: la pronunciate in mezzo alla bocca e con la bocca aperta

La "i" è una vocale anteriore chiusa: la pronunciate nella parte anteriore della bocca e con la medesima piuttosto chiusa in una specie di sorriso

La "u" è una vocale posteriore chiusa: la pronunciate nella parte posteriore della bocca e anche qui con la bocca piuttosto chiusa in una specie di bacio (o tubo, come vi pare)

Tra la "a" e la "i" troviamo le due "e":
"è" aperta è anteriore semiaperta
"é" chiusa è anteriore semichiusa

Tra la "a" e la "u" troviamo le due "o":
"ò" aperta è posteriore semiaperta
"ó" chiusa è posteriore semichiusa

Ed ecco in sintesi il meraviglioso triangolo vocalico
(nota scientifica: sarebbe meglio parlare e disegnare il quadrilatero vocalico
ma ancora una volta per scopi pratici il triangolo è più semplice)




2 ottobre 2007

Una brezza frizzante

In entrambe le parole le "z" sono sonore...
Che ribrezzo, eh? Da veri aguzzini...
Bisognerebbe scapparsene in Amazzonia
Ops... anche in queste altre  parole le "z" sono sonore...

bredzdza
fridzdzante
ribredzdzo
agudzdzini
Amadzdzonia

30 settembre 2007

Evaporando

Sempre a proposito di accenti tonici...
Ma lo sapete che il verbo "evaporare" si dovrebbe pronunciare in modo diverso da come poi lo pronunciano tutti? Cioè piano e non sdrucciolo.

Ovvero:
Io evapóro, tu evapóri, egli evapóra... essi evapórano

Questa è la corretta pronuncia etimologica, seguendo il latino
evaporare da vapor, vaporis

Aldo Gabrielli nel libro che ho citato qualche tempo fa se la prende moltissimo con i dizionari che non sottolineano come la pronuncia più comune "evàporo" sia errata...

Che dire... l'italiano, come ripetiamo sempre, è lingua viva e mutevole...
e l'uso alla fine fa la regola

Ma se volete dare al vostro eloquio un tocco ricercato...
lasciate pure che l'acqua evapóri! :-)

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