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scolpire la voce

è un corso di dizione online
collegato al lavoro di
mario villani
regista, attore e voice trainer

è il blog del sito
www.corsodidizione.it

contiene collegamenti a siti sulla voce,
esercizi, giochi, notizie

è anche il supporto in rete
dei corsi e dei seminari
di dizione, voice training e recitazione
tenuti a l'aquila e a teramo
da mario villani






 

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Diario
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28 novembre 2007

Ma lo sapete come sono fatte le corde vocali?

Se provate a chiedere a qualcuno di disegnare le corde vocali e di farvi vedere dove pensano che si trovino, i risultati possono essere davvero imprevedibili... alcuni pensano che siano tipo le corde della chitarra, altri le mettono per lungo nella gola, altri ancora dicono "eh?" e così via. In realtà sarebbe meglio chiamarle "pliche vocali" nel senso di pieghe, perché sono proprio due pieghe di tessuto muscolare coperte di mucosa (bleah!).
Qui trovate una definizione e altre infos: it.wikipedia.org/wiki/Corde_vocali

Qui di seguito invece vi metto due belle fotine disgustose...
Ecco a voi le corde vocali come non le avete mai viste :-)




Nella prima foto state semplicemente respirando... (le pliche non vibrano)
Nella seconda invece state emettendo un qualche suono (le pliche vibrano)


27 novembre 2007

Lavóro, lavóro, lavóro...

Ahimè ógni tanto passa un'intéra settimana prima che io rièsca ad aggiornare il blòg... Da un lato quésto è un ségno poSitivo perché vuòl dire che stò lavorando mólto; d'altro canto mi spiace interrómpere il filo dei pòst... ah! idèa... scriverò qualche paròla a caSo indicandone però la corrètta pronuncia... coSì coglierò due piccióni con una fava! Ortoepìa meraviglióSa...

PS: è = "e" aperta; é = "e" chiusa; ò = "o" aperta; ó = "o" chiusa; S = "s" sonora

PPS: per indicare le "s" sonòre séguo la règola di pronuncia modèrna e nón quélla classica (quésto discórso sarà approfondito in un pròssimo pòst)

17 novembre 2007

Consonanti sorde e sonore

Molte delle consonanti della lingua italiana vanno a coppie. Cioè le loro caratteristiche fonetiche sono assolutamente identiche tranne che per l'intervento delle corde vocali: nella pronuncia delle consonanti sorde le corde vocali non vibrano; al contrario vibrano quando si pronunciano consonanti sonore.
Le cosiddette consonanti "fricative" sono le migliori per tentare l'esperimento: prendete ad esempio le due fricative labiodentali, ovvero "f" e "v". La loro articolazione è identica, con i denti superiori che si appoggiano al labbro inferiore (vedi simpatico disegnino).



Ora provate a pronunciare "f" tenendo una mano sul collo: nessuna vibrazione
Pronunciate ore "v": sentite che differenza?
Le altre coppie sorda/sonora sono "p" e "b"; "t" e "d"; "c" e "g" sia dure che dolci; le due "s", le due "z".
La fricativa palatale "sc" (come in "sciare") non ha in italiano corrispettivo sonoro... ma in alcuni dialetti sì! Provate a far dire "marchigiano" a un... marchigiano! Per la precisione un marchigiano da Ancona in giù :-)

13 novembre 2007

Esercizi di pronuncia

Walter Peraro
ESERCIZI DI PRONUNCIA
Dino Audino 2004

Un manuale molto utile pieno di esercizi e letture.
I testi sono costruiti per essere utilizzati nello studio di diversi aspetti
della fonetica: vocali, consonanti, accenti fonici e tonici, ecc.
Diversi sono anche i gradi di difficoltà.
Nella parte finale una serie di utili elenchi e dizionari ortoepici.
Un ottimo strumento per chi lavora sulla voce.





13 novembre 2007

Altre frasi fonetiche

Ecco alcune frasi fonetiche che possiamo utilizzare per lavorare sulla "è" aperta. Vi ricordo che la particolarità di queste frasi è quella di contenere parole con caratteristiche fonetiche simili, in modo da facilitare l'esercizio e la memoria. In questo caso abbiamo parole che contengono sempre "è" aperta nella sillaba tonica. Alcuni di questi esempi sono adattati dal libro di W. Peraro "Esercizi di pronuncia" (vedi bibliografia).

FRASI FONETICHE CON LA "E" APERTA

• MAESTRO ESIGENTE MA BENEVOLO
• IL CAVALIERE IN CHIESA MISE IL PIEDE SULLA SEDIA
• LO SEPPI IN TEMPO MA NON CREDETTI AL CENTRO
• A SETTEMBRE C'È DIVIETO DI COMMERCIO DISONESTO
• IERI IL CIELO ERA SEMPRE PIÙ BLU (omaggio a Rino)

Occhio alle "è" aperte!

8 novembre 2007

Stasera prima lezione a Martinsicuro

Dopo la presentazione di due settimane fa, questa sera alle 21.00 a Martinsicuro (TE) in via Venezia 37 c'è la prima lezione del corso di dizione e voice training. Gli amici abruzzesi e marchigiani che vogliano intervenire anche solo a titolo informativo saranno graditissimi.

7 novembre 2007

Débiti formatìvi in educazióne

Mi ha scritto Michele in un commento al post sulle frasi fonetiche, riferendosi alla frase "Bestia, metti un freno ai debiti":

"Almeno invia delle informazioni corrette, hai scritto che tutte le parole di quelle frasi hanno la é chiusa: dèbiti ad esempio ha la è aperta!!!! Controlla sul dizionario, forse è meglio"

Ora non so cosa su internet spinga le persone a usare toni così scarsamente gentili e rispettosi del lavoro degli altri, ma, a parte questo, è sempre possibile sbagliarsi quando si ha a che fare con la fonetica e la pronuncia dell'italiano. Consiglio sempre, in caso di dubbi, di consultare il dizionario: io stesso nelle lezioni ho sempre con me il fedele DIPI (vedi bibliografia) e non mi vergogno certo di consultarlo al primo accenno di dubbio.
In questo caso però dubbi non ce ne sono: débito si pronuncia con la "é" chiusa!

Comunque ecco la mia risposta al simpatico lettore:

"Ciao Michele, è sempre bello incontrare persone educate e gentili su internet.
Non so di quale dizionario ti servi, ma ti assicuro che débito si scrive con la é chiusa in italiano (nel tuo dialetto non so), anche perché deriva dal latino debitu(m) con la"e" lunga.
Ho comunque, per scrupolo e perché a volte capita di sbagliare, consultato il DOP (dizionario di ortografia e di pronuncia), il DIPI (vedi bibliografia), lo Zingarelli, il Devoto-Oli e il Treccani...
Tu in quale bizzarro dizionario hai trovato dèbito?
Leggiti anche un qualche manuale di buone maniere, forse è meglio :-) Ciao"



4 novembre 2007

Mózzo, ungi quel mòzzo

Per Francesco e per tutti gli altri interessati a vicende di ruote e navigazione:

Ahimé il mozzo della ruota si legge mòdzdzo
mentre quello della nave è il più familiare mótztzo

Lo so, è dura, ma così è la vita! ;-)

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