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Ancora le esse

Un altro problema relativo alla "s" riguarda non la dizione (ortoepia) ma l'articolazione (ortofonia): nella maggior parte del centro-sud, quando la "s" è preceduta da consonante tende ad essere pronunciata come una zeta sorda

Stavolta quando scrivo "z" intendo proprio la zeta sorda (quella di "canzone")

Allora "insieme" diventa "inzieme"; "borsa" diventa "borza"; "il sole" diventa "il zole"

I settentrionali (soprattutto nel nordest) tendono a fare l'opposto: quando c'è una zeta preceduta da consonante la fanno diventare una esse sorda

Per esempio "canzone" diventa "cansone" e "alzare" diventa "alsare"

In Abruzzo ci sono due paesi dal nome simile: Cansano (in provincia dell'Aquila) e Canzano (in provincia di Teramo). Un abruzzese tenderà a pronunciarli tutti e due come "Canzano" mentre un veneto dirà per entrambi "Cansano"

Qui come dicevo non c'è un problema di ortoepia perché non è la scrittura che ci lascia dubbi sulla pronuncia (come nel caso delle "e" o delle "o" o delle esse sorde e sonore) ma è un problema di ortofonia, cioè di sovrappore al sistema fonetico italiano standard il sistema fonetico di un italiano regionale.

Altri approfondimenti in seguito. Ciao.

Pubblicato il 6/9/2007 alle 8.42 nella rubrica Corso di dizione.

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