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Di carità délla gènte, di dèi e filòSofi sórdi...

Scrive Roberta:
"Houston, abbiamo un problema. Con i nomi dei filosofi greci e compagnia.
I professori scelgono la pronuncia che secondo loro suona meglio e gli studenti poverini la prendono per buona.
Dopo essere fuggita da diverse scuole ed aver sentito un po' di tutto mi sorge qualche dubbio...
Come comportarsi quando bisogna nominare gente tipo Archiloco, Talete, Anassimene, Crotone, Epicarmo, Filolao, Archita, Alcmeone, Eraclito, Senofane che nacque a Colofone, Empedocle, Anassagora, Gorgia, Prodico, Elide, Trasimaco, Callicle, Ecateo, Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane...??? Aiuuuto!!!"

Direi che in alcuni casi sia il vecchio problema della pronuncia "alla greca" o "alla latina".
Vediamo cosa ne dice il DOP (Dizionario di Ortografia e Pronuncia della RAI)
Archìloco, Talète, Anassìmene (greca) o Anassimène (latina), Crotóne (topònimo), Epicàrmo, Filolào, Archìta, Alcmeóne (in Dante: Almeóne), Eràclito (greca) o Eraclìto (latina), Senòfane di Colofóne, Empèdocle, Anassàgora, Gòrgia, Pròdico (il presidèntico del consìglico), Èlide (topònimo), TraSìmaco (che non veniva dal TraSimèno), Càllicle, Ecatèo, Èschilo, Sòfocle, Eurìpide (eschilo eschilo che qui si sofocle... ecc.), Aristòfane...

Houston, Houston... (hiùuston, hiùuston) vi abbiamo dato una mano? ;-)

Pubblicato il 20/1/2008 alle 21.41 nella rubrica Diario.

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